«Investire sui giovani e sulle loro potenzialità è l’unica via per restare al passo con i tempi», così Andrea Donnini, presidente del Consiglio di amministrazione di FRRB, presenta il bando Giovani Early Career Award – terza edizione
I giovani incontrano spesso ostacoli nel trovare impieghi di qualità, soprattutto nel passaggio dal primo impiego a posizioni di carriera superiori. Sull’Italia da tempo incombe lo spettro dei Neet, ovvero dei giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni che risultano fuori dal circuito formativo e lavorativo con una percentuale pari al 16%, secondo l’Istat. Per invertire il trend, sono diverse le iniziative a cura delle aziende.
Il bando Giovani Early Career Award
Per quanto riguarda l’ambito medico-scientifico c’è il bando Giovani Early Career Award, giunto ormai alla sua terza edizione. Quest’ultimo, lanciato dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica in collaborazione con Regione Lombardia, punta a sostenere i giovani ricercatori più promettenti che propongono progetti innovativi in ambito biomedico, permettendo loro di iniziare o di consolidare la propria carriera indipendente grazie ad un finanziamento totale pari a 9 milioni di euro.?
«Dopo la grande partecipazione alla prima e della seconda edizione, scendiamo nuovamente in campo a supporto dei giovani ricercatori», sottolinea Andrea Donnini, Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica. «Il bando è aperto a giovani italiani o stranieri che desiderano sviluppare un progetto di ricerca presso un ente del sistema sanitario regionale come Asst, Irccs, Ats, Università, Organismi di Ricerca o Areu con sede in Lombardia».
Per ogni singolo progetto 750.000 euro
Quattro le aree identificate dall’iniziativa: medicina cardiovascolare, medicina del sistema nervoso, oncologia e, per ultima ma non meno importante, la farmacologia sperimentale. «Investire nella ricerca e nelle potenzialità dei singoli ricercatori è l’unica via per promuoverli e valorizzarli nel migliore dei modi», aggiunge Veronica Comi, direttore generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica. «Per ogni singolo progetto della durata di 36 mesi verrà messo a disposizione un finanziamento pari a 750.000 euro. Siamo chiamati ad essere attenti e meticolosi nell’analizzare le esigenze del panorama clinico/scientifico contemporaneo. In questo modo saremo in grado di strutturare bandi mirati ed efficaci, a supporto di ricercatori e professionisti del settore capaci di offrire un contributo valido».
Per la news integrale su Milano Finanza.

