FRRB rafforza la propria organizzazione per accompagnare l’evoluzione della missione istituzionale
In linea con le priorità di Regione Lombardia e con l’evoluzione delle funzioni istituzionali della Fondazione, FRRB rivede il proprio assetto organizzativo per rafforzare la capacità di rispondere alle nuove sfide della ricerca biomedica e sostenere in modo più efficace le proprie mission strategiche.
La revisione organizzativa prende avvio dal Piano Annuale delle Attività 2026, il quale amplia il perimetro della Fondazione. Accanto alla funzione consolidata di funding agency regionale, FRRB è, infatti, chiamata a sviluppare una maggiore capacità di attrarre risorse competitive, attraverso la partecipazione diretta a bandi regionali, nazionali, europei e internazionali, e ad avviare progressivamente un’azione strutturata di Trasferimento Tecnologico, quest’ultima finalizzata alla valorizzazione dei risultati della ricerca, dei brevetti e del know-how generati dagli IRCCS e dagli Enti del Servizio Sanitario Regionale.
Una nuova area per progetti strategici, innovazione e Grant Seeking
Per dare un presidio adeguato a queste attività, viene istituita l’Area Progetti Strategici, Innovazione Tecnologica e Grant Seeking, alla quale afferiscono la Funzione Europa e Funding Internazionale e la Funzione Scientifica e Valorizzazione Tecnologica.
L’Area riunisce e valorizza le competenze necessarie a sostenere le nuove linee di sviluppo della Fondazione: dalla partecipazione a programmi di finanziamento competitivi alla promozione di opportunità di collaborazione, fino alla valorizzazione e al trasferimento dei risultati della ricerca.
Le attività di natura strategica, progettuale e tecnico-scientifica restano, quindi, all’interno dell’Area, comprese la definizione dei contenuti scientifici, la valutazione peer-review, il monitoraggio scientifico, la valutazione ex post e il rapporto tecnico con i beneficiari.
L’obiettivo è rafforzare la capacità della Fondazione di svolgere un ruolo sempre più attivo nel sistema regionale della ricerca e dell’innovazione, non solo attraverso il finanziamento della ricerca, ma anche favorendo la costruzione di nuove opportunità e la trasformazione dei risultati scientifici in valore per il sistema sanitario e per il territorio.
Un presidio amministrativo più integrato
Parallelamente, l’attuale Area Amministrativa viene trasformata nell’Area Affari Generali, con un perimetro unitario di responsabilità amministrativa, economico-finanziaria, giuridica e organizzativa.
Alla nuova Area afferiscono la Funzione Amministrativa e Finanziaria, la Funzione Comunicazione e Formazione e la nuova Funzione Convenzionamenti e Rendicontazione.
La scelta di ricondurre convenzionamenti e rendicontazione a una funzione dedicata all’interno dell’Area Affari Generali risponde all’esigenza di rafforzare il presidio amministrativo, giuridico-convenzionale ed economico-finanziario, riducendo la frammentazione delle responsabilità e assicurando maggiore uniformità nei processi, nei controlli e nella gestione dei flussi documentali e finanziari.
La nuova funzione seguirà, tra le altre attività, l’istruttoria amministrativa delle domande, la predisposizione e gestione delle convenzioni, la verifica delle variazioni progettuali sotto il profilo amministrativo ed economico, il controllo delle rendicontazioni e dell’ammissibilità delle spese e gli atti necessari all’erogazione dei contributi.
La nuova organizzazione consente inoltre di valorizzare le competenze già presenti nella Fondazione e razionalizzare le risorse interne, migliorando l’equilibrio dei carichi di lavoro e la capacità operativa.
Due aree, un lavoro coordinato
La riorganizzazione introduce quindi una distinzione più netta tra il presidio strategico, progettuale e tecnico-scientifico e quello amministrativo, economico-finanziario e convenzionale, mantenendo al contempo il necessario coordinamento tra i due ambiti.
A questo proposito, le due Aree lavoreranno in raccordo sui procedimenti e sulle attività che richiedono competenze sia scientifiche sia amministrative.
La revisione dell’assetto organizzativo risponde così a un’esigenza concreta: mettere la struttura della Fondazione nelle condizioni di sostenere le funzioni che FRRB è chiamata a svolgere oggi e quelle che si stanno sviluppando, valorizzando le competenze interne e utilizzando in modo più efficace le risorse disponibili.
È in questa prospettiva che il nuovo assetto rafforza le attività di Grant Seeking, Trasferimento Tecnologico e valorizzazione della ricerca, affiancandole al ruolo che FRRB già svolge nel finanziamento della ricerca biomedica regionale.

